Biografia della Trifase Blues Band

Eccovi la nostra Biografia – Questa pagina prima in Inglese e poi in Italiano parla della nostra ARTE e di alcuni fondamentali presupposti della Trifase Blues Band  
ENGLISH .
TRIFASE BLUES BAND ( Awake-media production) Also known as 3 FOR THE BLUES, BAND is an italian alternative band playing their own Blues spanning as well on country and rock folk music . It’s members are the spearhead of an ITALIAN ART’S AVANTGARDE, named Trifase or Blues 3rd phase – The band consists of Mauro Bocchini (vocals, guitar, piano,), Beppe ciaccio (vocals, keyboards, guitar, percussions, drums), “Luke” Moiana (vocals, guitar , sax , mouth harp), and Gianpaolo “Trino” Tirale (vocals, dobro, slide guitar , sitar , hofner bass). Although the band members have claims on certain instruments, the members switch instruments during live shows according to convenience, for they each play a variety of instruments.All 4 historic founders are also art lovers and are devoting their time and energies to the restoring of a 1500 century frescos in a Church of northern Italy.They play music either as a band or in large Orchestra. in 2014 they launched the biggest jam session in the world meaning the largest number of jam session men playing together at the same time.

They say:- “music has now to go back to its people”

TRIFASE SOUND is very unique genre of music , a new way for the blues and yes from Italy ! It takes courage even to think something like that, but we feel having some kind of a purpose to accomplish ( We do not take any drugs at all , bytheway) – But music is Art , and our aim is to perform a unique form of direct “impromptu improvisation” out of the musician’s immediate ,istant and spontaneous creation . This Band is serious about this purpose .Furthermore ,when composing they sings in their own self created slang, a sort of world-dialect, a mix from different languages which communicates mainly through emotions and it is very easy to get and enjoy .
Here some parts of sentences from interviews to the Trifase Blues Band members.:
“In today world we have an alternation of repeating fads on circuit, repeating over and over like a recording loops – Looks like we never get out from this drama , to me it looks a World War II drama ; we want to sdramatize that ! That’s why we like to play Glenn Miller Orchestra on our Radio Airplay station together with Jack White’s music. Am sure Jack will love that way !”

“We accepted the task to forward some evolution here , sending out a Renaissance signal ” .”Where do we go? we go back to humanity”.

“People can counts on us, we grew on up these years and become quite defensive for the right to have our own artistic experession, ,music , we think, it belongs to humanity as it’s made by them and hence have all rights to it “.

TRIFASE SOUND is a new blues genre in itself, born from improvising music afterall everithing comes from improvising”-

“We have called it TRIFASE just because we another word to explain it .we didn’t have nothing to compare it to , therefore we took that word , meaning a 3RD PHASE , considering a 1st PHASE in the spirituals, 2ND PHASE the long haired bands playng the blues in the late 60th or BRITISH INVASION, than we envision a 3RD PHASE to say when MUSIC, born from humanity gets BACK where it belongs , humanity . we need a 3rd phase , don’t we?”-

“We are not for regressive, on the contrary evolution is our end , we are progressive” –

“During our live concerts we play with the audience playing and singing with anybody there ! it becames a large JAM SESSION” .

“Our recordings are full of live with people rythming whatever they have in their hands along with us in a sort of musical happening. and it works well! ”

“Our music and songs were all born from improvisation and jamming.
” We like to compose our songs during live and on the spot with the audience included, WHAT’S WRONG?”

So these are the Trifase , maybe next time they will be with you , we hope so ! Right now they are in Italy for a booked season of concerts backing up the recovery of a 1500 century church in northern Italy.
We are looking forward of meeting you during venues and of course we cannot wait to meet you.
Meanwhile enjoy our istant “imprompteu improvising theater”
wish you all a very good time !

ITALIANO

Storia della Trifase Blues Band

Trifase Blues Band  

TRIFASE BLUES BAND ( Awake-media production) conosciuta anche dagli intimi estimatori come  3 FOR THE BLUES, BAND  è una band alternativa italiana che suona nello stile cosiddetto Trifase , un genere a se stante che ha piu’ a che fare con la comunicazione , con l’inventiva e con la creazione e piuttosto che con le regole della  musica canonica conosciuta al giorno d’oggi nel mondo.

In questa ottica tale genere si afferma in maniera del tutto evoluzionaria,  rispetto alla convenzionalità attuale del mondo musicale e come completamente indipendente non solo dal mercato musicale , svincolandosi da qualsiasi clichè o stereotipo  musicale , ma svincolati ed indipendenti sia dalle Majors discografiche , ma anche  da  qualsiasi  altra abitudine  che  estrania  la gente dal suonare partecipativamente  nella creazione del suonare e del comunicare attraverso i suoni.

Le opere così suonate hanno piu’ a che fare con la comunicazione piuttosto che  con LA MUSICA ,canonica. – I  membri sono esponenti di spicco di una AVANGUARDIA ARTISTICA ITALIANA chiamata  Trifase o Blues della terza fase – La band originale venne fondata  nel 2013 da  Mauro Bocchini (voce solista , chitarra ,piano ), Beppe Ciaccio (voce, tastiere , chitarra, percussioni , batteria),“Luke  the Duke”  (armonica a bocca, voce, chitarra  , sax , e Gianpaolo “Trino” Tirale (voci ,  dobro, slide guitar , sitar , basso hofner).  ,ma vi sono altri componenti che si aggregano continuamente al gruppo originale.

Benchè i membri della band abbiano i loro  precisi strumenti musicali, essi si scambiano gli strumenti durante i loro concerti live in base alla convenienza dal momento che ognuno di loro suona diversi strumenti . Come curiosità tutti i 4 fondatori sono impegnati  a sensibilizzare e  promuovere il restauro di alcuni affreschi del 1500 nel nord italia. .

Dal  2014 “i suonatori Trifase” sono  protagonisti della  iniziativa denominata La JAM SESSION PIU’ GRANDE DEL MONDO ® , capace di consentire  a chiunque di  partecipare all’esperienza live di suonare in Trifase ricavandone il piacere  ed i benefici dell’esperienza creativa .PIU’ GRANDE DEL MONDO ,si riferisce qui piu’ alla grandezza del gesto artistico che non alla grandezza del numero dei partecipanti..E’ stata inoltre avviata L’ACCADEMIA DEL SUONARE CREATIVO alla cui guida Beppe Ciaccio tiene corsi e workshop dove viene insegnato a suonare oppure tenendo le celebri JAM SESSION TRIFASE.

La jam Session è aperta a  tutti , chiunque  uomini ,donne o bambini o anziani possono sperimentare comodamente e senza problemi i benefici di esercitare arte ed estetica attraverso  ritmi ,suoni e melodie , solitamente  con grande soddisfazione e piacere di tutti i partecipanti alla sessione.

I fondatori della corrente Trifase , si sono così espressi :

 “il suonare  deve tornare ad essere tra la gente e per la gente ,come attività che da sempre è appartenuta al vivere comune di ogni persona”

E’ piu’ opportuno e corretto dire “ SUONARE IN TRIFASE “piuttosto che MUSICA TRIFASE.

IL TRIFASE è assai unico,  un nuovo modo di COMUNICAZIONE  e si ! proprio dall’Italia ! ci vuole fegato solo a pensare qualcosa del genere , ma noi sentiamo di avere un tipo di scopo da raggiungere  ( per la cronaca, non assumiamo alcun tipo di droga , comunque) – Ma la musica per noi è Arte , ed abbiamo a cuore di suonare una forma a  se stante e diretta di  “impromptu improvisation” si , insomma improvvisazione immediata e spontanea fatta al momento tutti assieme in creazione comune .

A volte ci stupiamo di noi stessi suoniamo esattamente la stessa frase musicale . La  Band fa sul serio riguardo a questo scopo . Inoltre , quando compongono i testi ricorrono esclusivamente ad  un loro proprio dialetto , un  mix di differenti lingue che comunica principalmente attraverso le emozioni  , il bello è che a quanto pare risulta comprensibile ovunque.

Eccovi un estratto dalle interviste rilasciate dai componenti della the Trifase Blues Band:
“Nel mondo d’oggi abbiamo un alternarsi di mode che si ripetono come i loop di uno studio di registrazione- Sapete quelle cose che si ripetono all’infinito? li chiamiamo loop  –  Sembra che il mondo noi sia mai completamente uscito da questo loop , a me pare una drammatizzazione della II guerra mondiale ,mai veramente cessata! Vogliamo sdramattizzare ciò ! Ecco perchè nella nostra TRIFASE BLUES BAND RADIO SU JANGO RADIO amiamo trasmettere  la musica dell’Orchestra di Glen Miller accanto alla musica di Jack White . Penso  che a Jack farà piacere ciò!”

“Abbiamo accettato un  compito di progredire una certa evoluzione in questo caso , emanando un segnale di Rinascimento”

” dove stiamo andando ? Torniamo all’umanità”

“La gente puo’ contare su noi 4 , siamo cresciuti molto in questi anni e siamo diventati piuttosto difensivi al diritto di avere le nostre personali opinioni e la nostra espressione artistica ; pensiamo che IL SUONARE  appartenga all’umanità e sia fatta dall’umanità e che quindi sia l’umanità ad avere tutti i diritti riservati”

“IL TRIFASE è un nuovo genere a se stante, nato dall’improvissare la musica , come Jimmy Hendricks disse , : date qualche nota  per iniziare il resto è improvissazione ”

“Noi lo abbiamo chiamato  TRIFASE semplicemente perchè non avevamo un’altra parola migliore . Niente con cui lo potessimo paragonare , perciò abbiamo preso questa parola TRIFASE  a significare la TERZA FASE – Considerando una PRIMA FASE quella degli SPIRITUALS , una SECONDA FASE del Blues nella  cosidetta  BRITISH INVASION, Eric Clapton , Peter Green ed infine ci siamo detti : Rimbocchiamoci le maniche anche noi artisti italiani ed abbiamo immaginato una TERZA FASE ,  ovvero ” QUANDO IL SUONO  NATO DALLA UMANITA’ TORNA NUOVAMENTE ALLA UMANITA’ A CUI APPARTIENE” . Ecco come è nata , Avevamo dato inizio noi , QUASI SENZA RENDERCENE CONTO alla TERZA FASE del Blues , NON è così ?”-

“No , non siamo assolutamente regressive , al contrario il nostro fine è evolutivo, siamo  progressive” –

“Durante il nostri concerti live suoniamo insieme al pubblico con il pubblico che partecipa , Diventa una grande gioiosa JAM SESSION” .

“i nostri dischi sono dal vivo si sente la gente ritmare usando qualsiasi cosa per tenere il tempo , si suona tutti assieme in una specie di happening musicale aperto a tutti , e funziona benissimo!”

“Tutta le nostre composizioni nascono dal suonare insieme, dall’improvisazione e dal jammare ””Amiamo comporre le nostre canzoni durante i concerti dal vivo sul momento includendo il pubblico , CHE COSA C’E’ DI SBAGLIATO?

Quindi questi sono i  Trifase , magari la prossima volta li incontrate , speriamo, Ci aspettiamo di vedervi ai nostri concerti e naturalmente non vediamo l’ora di suonare insieme a voi.

Nel frattempo godetevi il nostro Teatro dell’improvvisazione! Augurandovi tutto il bene !

Trifase Blues Band

ASCOLTACI GRATIS SUL WEB TRIFASE BLUES BAND RADIO – DIGITA WWW.JANGO.COM E POI TRIFASE BLUES BAND RADIO.

tondo etichetta con radio+

la Trifase Blues Band ha ora LA SUA RADIO STREAMING !

una radio tutta sua , Ascoltaci ora è completamente gratis ,freeeeee.

vai prima al sito WWW.JANGO.COM poi nella casella cerca , scrivi Trifase Blues Band Radio  ed eccoti IN RADIO!

potrai sentire subito tutte le nostre musiche e canzoni e anche quelle degli artisti che amiamo . Potrai interaggire con noi ed entrare nel nostro CLUB , il tutto completamente freeeeeeeee,Gratis.

ciao🙂 La Trifase Blues Band

translation :
we have now our RADIO . PLEASE DIGIT http://www.jango.com , open the page and digit Trifase Blues Band Radio and there you are with us -Listen our music , hear the music of the artists we like and KEEP IN  TOUCH WITH US PERSONALLY –
:)Trifase Blues Band , ALL 4 MEMBERS

Quando è l’arte a condurre e non il mercato

Orchestra Trifase
I MUSICISTI DELLA TRIFASE BLUES BAND PRENDERANNO PARTE ALLA STAGIONE ARTISTICA DURANTE L’EXPO 2015 A MILANO.

QUESTO ENSEMBLE DI ARTISTI E MUSICISTI NON E’ NUOVO AD ESPERIENZE CULTURALI ED ARTISTICHE MIRATE ALLA RIABILITAZIONE DELL’ARTE E DELLA CULTURA SOPRATTUTTO QUANDO SI TRATTA DI CONTRIBUIRE AL RESTAURO DI UN BENE ARTISTICO AFFASCINANTE COME SANTA MARIA NOVA DEL PILASTRELLO.

PERTANTO I MUSICISTI COMPONENTI DELLA ORCHESTRA TRIFASE HANNO ACCETTATO DI ESSERE PRESENTI IN TUTTI GLI EVENTI DI USICA ED ARTE A SANTA MARIA NOVA DEL PILASTRELLO DURANTE I MESI DELL’EXPO 2015

LA CHIESA CINQUECENTESCA SI TROVA SULLA STRADA PADANA SUPERIORE POCO PRIMA DI RAGGIUNGERE VIMODRONE.

I MUSICISTI , ARTISTI DELL’ORCHESTRA TRIFASE ,SENSIBILI AL FASCINO DI QUESTA LOCATION CINQUECENTESCA , SI ESIBIRANNO SUONANDO UN REPERTORIO DI MUSICHE DA LORO COMPOSTE E ISPIRATE DA QUESTO AFFASCINANTE MONUMENTO NAZIONALE.

ESSI HANNO ACCETTATO L’INVITO RIVOLTO DALLA ASSOCIAZIONE CULTURALE ” GRUPPO AMICI PER VIMODRONE” AVENTE LO SCOPO DI SENSIBILIZZARE ALLA CONOSCENZA DI QUESTO STUPENDA LUOGO D’ARTE E DI CULTO.

SARANNO DEI MINI CONCERTI D’ESSAY IL PRIMO DEI QUALI AVRA’ LUOGO DOMENICA 26 APRILE 2015 ALLE ORE 15,00 COL TITOLO ” I MUSICISTI DELLA TRIFASE ORCHESTRA- LE PITTURE DI MALETTI A SANTA MARIA NOVA”

i MINI CONCERTI D’ESSAY SONO CONCEPITI IN MODO DA LASCIARE SPAZIO ALLE GUIDE DI MOSTRARE AL GENTILE PUBBLICO GLI STUPENDI AFFRESCHI CINQUECENTESCHI IN LOCO.

I MINI CONCERTI SI SVOLGERANNO NEI MESI DI APRILE,MAGGIO,GIUGNO,LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE E OTTOBRE 2015 E VERRANNO VIA VIA PROMOSSI SU QUESTO ED ALTRI SITI.

SI VUOLE PRESENTARE UNA SERIE DI MINI CONCERTI MIRATI A COINVOLGERE IL PUBBLICO NELL’AFFASCINANTE SCENARIO STORICO DEL LUOGO SACRO I CUI AFFRESCHI RISALENTI AL CINQUECENTO LOMBARDO SONO ATTRIBUITI ALLA SCUOLA DI GAUDENZIO FERRARI E BERNARDINO LUINI.

SI TRATTA DI UNA SERIE DI EVENTI FACENTI PARTE DELLA STAGIONE ESTIVA MILANESE LEGATA ALL’EXPO 2015 .

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Cinevisioni della Trifase Blues Band

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Se ne sentiva parlare da dicembre 2014 che la Band stava girando qualcosa di simile ad un film tra un concerto e l’altro
Lo sapevate che vi sono ben  4 DVD girati ai concerti della Trifase Blues Band ? 
1.concerto del 4 dicembre 2014 al Legend Club 54 milano
2.Concerto del 19 maggio 2015 al Tunnel Club di Milano
3.Concerto del 3 luglio 2015 Alcatraz Milano
4.concerto del 31 Luglio 2015 al Caffè Letterario Milano
  
  PARTE DEL RICAVATO VERRA’ DEVOLUTO ALLE INIZIATIVE BENEFICHE DELLA TRIFASE RECORDS!
 
LA REDAZIONE 

1000 visualizzazioni ?…… MILLE GRAZIE !

1000 visualizzazioni superate all’inizio del  2° anno della Trifase Records su NEW MUSIC LIVE ! Un’anno a dir poco spettacolare per tutte le nostre produzioni ed avventure, un anno in cui siamo stati felici e creativi noi stessi mentre abbiamo aiutato tantissime altre persone a ritrovarsi i creativi che sono, ed a riproporsi nel mondo dell’arte ! Si perchè TRIFASE è il mondo con una fase in piu’ , ovvero quella della creatività ritrovata nel quotidiano della vita di ognuno .Come lo scorso anno ci siamo ritrovati  a Vimodrone nel giorno dell’Epifania, abbiamo suonato  Blues nella gente, tra la gente e per la gente , fedeli alla nostra missione DARE SPAZIO ALLA CREATIVITA’ GENERANDO FELICITA’ ATTORNO A NOI!

UN ESPERIMENTO CHE HA FUNZIONATO A MERAVIGLIA  GRAZIE A QUANTI HANNO VOLUTO CREDERE IN NOI!

1000 Grazie ! foto

La Trifase Blues Band premiata nel 2014

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Assegnati i Grammy Milano awards 2014
Anche Milano hai suoi Grammy

Sabato primo ottobre nel locale cult live le Scimmie di Milano durante la cena  concerto live , il Dj Barba di Free Radio ha presentato la serata di premiazione GramMylano Awards 2014
.
Il premio , nato da una iniziativa tutta milanese, si prefigge di riconoscere il buon esito di progetti svolti nella semplicità del quotidiano da artisti e persone meritevoli , i quali grazie alla loro creatività si distinguono come degli autentici benefattori dell’umanità facendo qualcosa di così semplice da essere considerata difficilissima , quando invece non lo è affatto :aiutare il prossimo. Pertanto Mercoledì primo ottobre scorso con quella semplicità tipica della ” Milan col coeur en man” La giuria del premio Grammy Milano Awards ha esaminato le nominations ed ha provveduto ad assegnare gli ambiti premi:
per la fotografia Silvana Raschke dalla Chiesa,
per il cinema, il regista Nicolò Rossi
per l’attività umanitaria e la cura dell’ ambiente : Le signore Ivana Broi ed, Arianna Lopes, per la musica, il compositore Mauro Bocchini, la cantante Laura Mor ed i musicisti Riccardo Eterno e Maurizio Belloni. Infine la serata ha decretato meritevole del premio la Trifase Blues Orchestra per la Sua iniziativa della JAM SESSION PIU’ GRANDE DEL MONDO®

I GramMylano sono stati consegnati isieme dal DJ Barba di free radio ,al secolo il  Dr Roberto Baroni , speaker storico della radiofonia milanese ,la indimenticata Free Radio , insieme a  Sergio Israel storico proprietario delle Scimmie il live di via Cardinale Ascanio Sforza 49 .

Qualcosa di nuovo avviene e nelle motivazioni del premio assegnato alla Trifase blues Band, si legge :,” C’e’ chi li ha definiti “musica nella musica “per la carica irresistibile di simpatia che sanno esprimere quando suonano -Piacciono le loro gags, le esibizioni tese e piene di phatos , Le brevi incursioni a sorpresa tra il pubblico che trasformano i concerti in happenings teatrali – C’e’ chi ha perfino analizzato il loro successo spiegandolo come una rivalsa degli artisti Italiani in credito di affermazioni internazionali, ma rimane il fatto che i Trifase della Blues Band milanese oggi sono un turbine nella movida milanese., seguitissimi e partecipati i loro concerti e mentre , cresce l’interesse, il loro album , “Ecco a voi il Blues Trifase” ,vende quasi senza volerlo ed intanto arrivano le richieste dall’estero per tour in Svizzera e in Norvegia -La loro iniziativa LA JAM SESSION PIU’ GRANDE DEL MONDO è un progetto non solo musicale ,ma soprattutto umanitario in quanto oltre al Guinnes mondiale a a cui mira, intende svolgere una azione di rivitalizzazione dell’arte e della cultura. Gli artisti della Trifase Blues Orchestra sono tutti volontari a favore del restauro di una chiesetta cinquecentesca milanese con affreschi di scuola Luinesca.

Una ricerca storica di Gianpaolo Tirale , recensione di Luca Quaresimini

UNA RICERCA STORICA APPRODATA AD UN RITROVAMENTO NON E’ COSA PASSEGGERA , E’ VERITA’ RIPORTATA IN LUCE  DESTINATA A RIMANERE PER SEMPRE. DESIDERO VERAMENTE RINGRAZIARE LUCA QUARESIMINI PER LA SUA RECENSIONE AL MIO TRATTATO STORICO ED AUTOBIOGRAFICO.Grazie!
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Riscoprire Montisola a Milano

di Luca Quaresmini5 novembre 2014

Scritto con grande entusiasmo da Gianpaolo Tirale, il libro “Riscoprire Monte Isola a Milano” reca in sé il fascino dell’impronta pittorica impressa attraverso la raffigurazione armonica della caratteristica località del Sebino, specificata nel titolo stesso della pubblicazione, su quella parte di affresco che è custodita nel monastero di San Maurizio Maggiore a Milano, in aderenza al muro divisorio dell’aula delle monache, che, essendo un’opera prima attribuita a Leonardo da Vinci (1452 – 1519) e poi a Bernardino Luini (1481 ca – 1532), attesta implicitamente l’attenzione di uno fra i due artisti rinascimentali verso quello scorcio bresciano documentato nel modo stesso in cui lo scenario era apparso, alla vista dell’autore, rappresentato.

Da un lato, la possibile immagine riproducente una pittoresca porzione del territorio montisolano, nella sua più antica forma visiva, implicita alla trama costitutiva di un’artistica trasposizione, dall’altro, il fascino di alcuni riscontri storici che si riconducono anche a Leonardo da Vinci ed alla sua scuola, per dettagliarne la presumibile presenza in quella medesima contestualizzazione, confacente il lago d’Iseo, con la sua maggior isola che si erge mastodontica, in una imponente ed in una caratterizzante ubicazione.

Una localizzazione pure percepibile in un comprovato risalto grazie al riferimento geografico promanante dai contorni pittorici di quell’isola, invece più piccola, presente nel medesimo affresco, che risulta calzante alla rappresentazione insulare della località situata fra la costa bresciana e quella della vicina Monte Isola. Si tratta dell’isola di Loreto, nella sua folta estensione pianeggiante, coincidente con quell’esiguo lembo di terra che pare un piccolo frammento, rispetto al complesso montuoso troneggiante tutto intorno, lungo il panorama del prospiciente sfondo da cui il suo approdo si differenzia, nella solitaria miniatura del naturale isolamento che vi alberga.

Il raffronto, fra l’opera in questione ed il contenuto della sua corrispondente geografia d’individuazione, è, fra l’altro, argomentato da Gianpaolo Tirale, nello scrivere che: “Ci siamo recati di persona in tale luogo sulla costa Bresciana di fronte all’isola di Loreto, tra Marone e Sale Marasino. Siamo andati in quel punto e ci siamo ritrovati, con sorpresa, sopra i resti di una domus romana dei primi secoli dopo Cristo. Sorprende lo straordinario primo piano dell’isola di Loreto che è il soggetto focale primario del dipinto. A poca distanza dalla domus romana esisteva, ed esiste tuttora, la chiesa di San Pietro a Marone. Salendo al piazzale della chiesa, posto su un erto colle elevato a terrazza sul lago, si gode una vista panoramica che abbraccia con un sol sguardo tutto il bacino del Sebino. Guardando nuovamente l’affresco, notiamo il profilo piramidale di Monte Isola che s’inerpica scosceso dalla parte Bresciana, mentre è visibilmente degradante dalla parte rivolta verso la riva Bergamasca. Il picco di Monte Isola mostra la caratteristica forma a cappuccio data dalla presenza di un gran lastrone di dolomite posto in cima al monte e della Chiesa della Madonna della Ceriola, esattamente com’è nella realtà”.

Riscoprire MontisolaPer le edizioni “Simple”, le pagine illustrate del libro sviluppano il riflesso delle emozioni ed il contributo delle informazioni, riferite tanto alle fasi circostanziate, avvicendatesi sul posto attorno alla dinamica del sorprendente riconoscimento dei termini espliciti del lavoro artistico, quanto connesse ai concatenati estremi dello studio improntato invece agli approfondimenti ad esso attinenti, per dare sostanza e riscontro logico a quanto si interseca con la natura degli aspetti concernenti il medesimo manufatto pittorico, in un ambito pervaso da quegli interessanti elementi che ne amplificano un interessante livello di ricaduta, culturalmente desumibile nel peregrinante apporto dell’arte di stampo leonardesco, per una certa parte, ispirata al luogo, in un silente affresco.

In un brumoso cono di veduta lacustre, un’isola conica si innalza nella spazialità dimensionale, intercorrente fra i tratti d’insieme ed i colori affrescati, per delineare una presumibile riproduzione figurativa di Monte Isola, nel modo in cui, la medesima geografia, da una certa prospettiva, potrebbe rivelarsi tuttora tale e quale, con le ovvie mutazioni che, nel subentrato andare del tempo, vi si sono inevitabilmente innestate, mantenendo i profili naturali secondo quella sommaria similarità riscontrabile in ordine a quanto, nel manufatto pittorico, vi permane.

Una sintesi paesaggistica concorre, nella più vasta complessità dell’opera, ad integrare una decorativa ed una narrante rappresentazione realista, nella attestazione della mano dell’artista documentabile in una certa dimestichezza con la scena del luogo, da cui ne discende la supposizione di una possibile frequentazione, sperimentata e poi manifestata, nel prodotto concreto della conseguente emanazione dell’intervento pittorico, elaborato nella compiuta scelta affreschista.

A tal proposito, scrive, fra l’altro, Gianpaolo Tirale nella presentazione del suo libro: “Credo che, se ho potuto riconoscere il Sebino nell’affresco a San Maurizio, molti altri prima di me, in cinquecento anni di storia, avrebbero potuto farlo. Ma l’uomo tende sempre a complicare le cose e diventa incapace di riconoscere la semplicità”.

Se l’anno 1509 è presentato dall’autore come l’arco temporale durante il quale l’affresco, di circa due metri per ottanta centimetri, ha avuto la luce, la stessa data pare sia la medesima in capo alla realizzazione di una mappa, disegnata da Leonardo da Vinci, nella quale si trova dettagliato il territorio sebino e camuno, dettagliato in un contestuale ritratto toponomastico vinciano.

Un documento, conservato in Inghilterra nella raccolta reale britannica, presso il Castello di Windsor, che, ancora secondo l’autore, rivela “un Leonardo da Vinci attento al linguaggio e ai costumi della Valle Camonica, modi assai lontani da quelli comodi dei salotti delle corti e delle Signorie che per diciassette anni aveva sopportato”.

Erano questi gli anni, a cavallo fra il Quindicesimo ed il Sedicesimo secolo, delle sue intense collaborazioni con le corti del tempo a Milano, a Venezia ed a Firenze, mentre un attento incontro con le aree valligiane di Brescia e di Bergamo avviene nel 1509 nell’ambito di alcuni studi geologici condotti in loco, dei quali ne rimane la sottoscritta testimonianza nel “foglio Windsor 12674 recto rilievo geografico della Val Camonica e nel foglio 12673 per le Valli Bergamasche e Bresciane”.

Il raffronto, fra quanto emerge dalle esaminate mappe geografiche e dall’espressività insita invece nella citata figurazione dell’affresco di San Maurizio Maggiore a Milano, fanno collimare, per l’autore, l’avanzata ipotesi di una possibile stesura da parte dell’illustre artista toscano anche del disegno preparatorio di quanto raffigurato nell’accennata opera pittorica, secondo un abbinamento d’ingegno che si presta alla lettura secondo la quale “mentre la mappa offre un dettagliato numero di informazioni geografiche, l’affresco svela il panorama e racconta dove si svolgono gli eventi”.

Eventi nei quali, fra l’altro, “Milano e Venezia si confrontavano senza sosta e Luigi XII, re di Francia, preparava le sue mosse per l’invasione d’Italia”, mentre, ancora scorrendo le pagine del libro “Riscoprire Monte Isola a Milano”, in relazione a quella stessa epoca, si appura che “il vedutista che ritrasse l’affresco, qualsiasi egli sia e Leonardo da Vinci, non poterono che incontrarsi”, in quel modo in cui un pezzo di storia, affidata all’arte, si è rivelato funzionale a lambire quei singolari frangenti, catturandoli dalla loro stessa inesausta fase transitoria, avvinta ai propri peculiari avvenimenti.

DO YOU FEEL IT ? by Slide

Rocking & Sliding

Rocking & Sliding

Se ci penso a quanto lavoro compio ogni giorno ed a quanto vorrei fare , mi verrebbe da sdraiarmi e riposare . Allora lo faccio, mi sdraio e subito turbinano in me le idee creative e le musiche piu’ belle che abbia mai immaginato e vorrei realizzarle tutte subito .Ma non mi basta!  devo dichiararmi di amare le persone e le loro creazioni e vorrei che uscissero allo scoperto con un fiorire improvviso in tutto il mondo. Condivisione di pensieri : Condividere i pensieri con gli amici è per me una attività ritemprante  – Pensavo che per me è importante chi mi è attorno, molto importante! Anche quando suono con la  Band le persone importanti sono nell’Audience di fronte a noi , Lo dico sempre ai concerti e lo vivo veramente – C’e’ sempre qualcuno che mi ringrazia per questo – li fa sentire importanti e che a qualcuno importa veramente di loro – Con i componenti della band a volte improvvisiamo cercando di trasferire in musica i sentimenti che vediamo e sentiamo dal pubblico – E’ una cosa straordinaria quando avviene – Poi voglio dire una cosa su cio’ che io chiamo “la barriera del suono del Rock” ed è che mi piace infrangerla , adoro quell’attimo in cui tutto sembra saltare per aria e si buca l’attimo , e si crea una specie di dimensione nuova . lo chiamo “STARGATE” ! Mi piace ritrovarmi sospeso in quell’attimo ed unito al pubblico e sentirmi che non siamo soli perchè questa emozione prima di noi la hanno gia provata Eddie Cochran, Elvis Presley, Jim Vincent , i Beatles, Hendrix … bisognerebbe elencarli tutti , ma la cosa importante è esserci anche noi . Questo per me è vivere il Rock! .Cio’ mi ritempra e non sento piu’ la stanchezza. Quando Rockn’rol amo la mia chitarra e combatto insieme a lei. Per me suonare è come andare in battaglia , mi misuro sempre con tutte le mie forze senza risparmio per infrangere quella barriera – Ho creato la Trifase Records perchè sia utile non solo a me stesso! Amo apertamente cogliere la bellezza in ogni persona- C’e’ una bellezza particolare in ognuno, mi piace visitarla ed aiutarla ad emergere , non è solo una bellezza di immagine , ma e’ la bellezza dei gesti , di come ti muovi , della immaginatività che hai e se c’e’ chi la apprezza essa cresce proprio come quando dai da bere ad un fiore. by Slide

Nasce a Milano la jam session piu’ grande del mondo

jam_session

ITALIA UP:

Nel corso di un applauditissimo concerto, la Trifase Blues orchestra ha lanciato il proprio progetto musicale che si prefigge la conquista del guinness mondiale per la JAM SESSION PIU’ GRANDE DEL MONDO.

L’iniziativa pacifica intende riunire in grande armonia tantissimi musicisti che amano il blues ed il rock , ma che non sempre hanno lo spazio necessario per esibire e dar sfogo alla propria esigenza di improvvisare spontaneamente in musica.

Presentando l’iniziativa un portavoce della band milanese ha dichiarato ”Iniziando da giugno terremo gradualmente una serie di jam sessions e raccoglieremo via via le adesioni necessarie per raggiungere il numero complessivo di artisti che ci siamo prefissi, ma che non vogliamo ancora rivelare per non rischiare di essere preceduti e magari battuti da altri concorrenti”.

“Nel corso dell’anno terremo diverse Jam Sessions finalizzate alla performance finale per essere pronti con tutte le carte in regola ad aggiudicarci il Guinnes della JAM SESSION piu’ grande del mondo”.

“Chiediamo il supporto e l’adesione di tanti bravi musicisti e vocalist poiché desideriamo un Guinnes tutto made in Italy per quantità numerica degli artisti partecipanti ,ma anche di grande qualità musicale . In Italia vi è abbondanza di bravissimi musicisti , e vogliamo annunciarlo al mondo con orgoglio e piena soddisfazione”.

“Questa non è una iniziativa sportiva o di sapore goliardico, è soprattutto un evento musicale, d’arte e cultura che intende avvicinare gli artisti in una storica impresa .”Cerchiamo adesioni dei musicisti e gli sponsor adatti a sostenere il nostro progetto fino al raggiungimento del Guinnes”.

“Puntiamo sulla tipica collaborazione dei musicisti nel suonare in jam dando ciascuno la propria arte al meglio di se , ma non solo , siamo certi che la nostra iniziativa riuscirà ad esprimere un sentimento di solidarietà e crediamo di una nuova tendenza musicale made in Italy di cui essere orgogliosi”.

L’entusiasmo è alto, ma l’aspettativa della band milanese potrebbe essere tradita dai contraccolpi d’oltre manica ed oltre oceano che vorrebbero raccogliere la sfida. Per il momento , a conti fatti la jam session da battere risulterebbe essere quella dei CENTIPEDE gruppo rock statunitense che nella metà degli anni 70 si aggiudicò, con ben 100 musicisti partecipanti, il primato numerico della jam session rock piu’ numerosa di tutti i tempi .

Contatti : portoantico49a@gmail.com
Trifase Blues Band su facebook

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